RIONE AIA PICCOLA

Rione Aia Piccola, situato sul versante sud-orientale dell’abitato storico, rappresenta insieme a Rione Monti uno dei due nuclei monumentali di Alberobello per l’eccezionale integrità dei trulli.

È caratterizzato dalla peculiare logica insediativa spontanea tipica dei centri rurali pugliesi d’Età Moderna, ossia una struttura radiale e una disposizione irregolare del reticolo viario che, non seguendo schemi ortogonali, si adattano all’orografia collinare del luogo.

L’impianto urbanistico, con numerosi trulli distribuiti in piccoli lotti attorno a cortili condivisi, risale al XVIII-XIX secolo, quando Alberobello consolidò il proprio ruolo di borgo agricolo e artigiano. Il nome Aia Piccola deriva infatti dalla presenza originaria di un’aia comune per la trebbiatura o battitura di cereali e leguminose.

L’area rientrava, con Rione Monti, nella prima tutela di carattere paesistico emanata con Decreto del Ministro Segretario di Stato per l’Educazione Nazionale del 15 gennaio 1930, ai sensi della Legge n. 778 dell’11 giugno 1922; è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO il 6 dicembre 1996.

Rione Aia Piccola conserva l’originaria funzione residenziale, a differenza del Rione Monti e di altre zone vocate più a processi di commercializzazione turistica intensiva.