Ripercorriamo con questo itinerario ciclabile ed escursionistico luoghi carichi di suggestione, memori di un’epoca lontana tra Ottocento e primo Novecento durante la quale il brigantaggio segnò profondamente le campagne della Murgia. Prendiamo come punto di partenza il Cimitero Monumentale, luogo di memoria e silenzio dal caratteristico prospetto ispirato alle scoperte archeologiche dell’antico Egitto. Proseguiamo poi verso la frazione Coreggia, zona di confine che fino al 1895 era sotto la giurisdizione monopolitana, prima di essere aggregata al comune di Alberobello. Situata tra l’abitato e la campagna, qui un tempo iniziavano i territori meno controllati, luoghi ideali per chi cercava di nascondersi dalle autorità. Possiamo immaginare i briganti muoversi in questi spazi aperti, una distesa di campi, muretti a secco e sentieri secondari, avvalendosi della loro conoscenza del territorio per nascondersi, spostarsi rapidamente e osservare senza essere visti. Continuando, la strada conduce alla Masseria Calmerio, edificio storico che conserva ancora oggi il ricordo delle incursioni brigantesche che la colpirono nell’Ottocento. A fianco del corpo centrale, troviamo una cappella dedicata alla Madonna della Madia, che arricchisce ulteriormente il fascino del luogo. Il percorso prosegue ora verso la Masseria Guadiano Vecchio, immersa in una campagna silenziosa e isolata. Ad accoglierci un’atmosfera profonda di un tempo lontano, con edifici in pietra, spazi aperti e assenza di rumori, ci ricordano di un territorio duro e affascinante, teatro di storie di ribellione e resistenza. Le masserie svolgevano spesso un ruolo ambiguo nell’epoca del brigantaggio: luoghi di lavoro e vita quotidiana, ma talvolta anche punti di sosta, di scambio o di appoggio, volontario o forzato. I briganti, figure controverse tra mito e realtà, trovavano in questi luoghi l’ambiente ideale per sfuggire ai controlli e vivere ai margini della società. La nostra tappa finale è il Ponte dell’Acquedotto, opera di bonifica idraulica di ingegneria moderna dei primi del ‘900 che attraversa il paesaggio murgiano. Un’imponenza che avanza in un territorio rurale che, man mano, ha visto terminare il fenomeno del brigantaggio. Attraversiamolo per procedere alla chiusura del nostro percorso che ci riporterà al punto di partenza presso il Cimitero Monumentale.
CONSIGLI UTILI
Si consiglia l’uso di una bicicletta adatta a percorsi misti, come una trekking bike o una MTB, dotata di ruote con buona aderenza. Si raccomanda di portare con sé una scorta d’acqua adeguata. Utili anche occhiali da sole, crema solare e, nei mesi più freschi, una giacca antivento leggera.
TAPPE PRINCIPALI e/o MONUMENTI
- Cimitero Monumentale
- Coreggia
- Masseria Calmerio
- Masseria Guadiano Vecchio
- Ponte dell’Acquedotto
- Durata media: 1 ora e 45 min
- Lunghezza (km): 25 km
- Dislivello: 260mt
- Tipologia utente: Principiante/Intermedio

