Nel 1840, in ottemperanza alle disposizioni napoleoniche, fu eretto il primo camposanto di Alberobello in un’area disabitata in località Il Calvario. Questo luogo, chiamato Parco della Rimembranza ma oggi noto come Cimitero Vecchio, a partire dal 1885 fu a sua volta sostituito con un nuovo Cimitero Monumentale.
L’opera pubblica fu progettata dal celebre architetto alberobellese Antonio Curri, che concepì un disegno dalle proporzioni grandiose, ossia un complesso che si estendesse su un’intera collina a nord-est della città lungo la principale arteria stradale.
Sebbene il progetto non sia mai stato completato nella sua interezza, oggi è ancora possibile ammirare l’imponente facciata d’ingresso, caratterizzata da un pronao con dodici colonne e affiancata da torri a piramide tronca, che richiamano lo stile egizio. Nell’area centrale del cimitero si erge un tempio con otto cappelle disposte a croce.
Il sincretismo architettonico del Curri riflette un chiaro richiamo simbolico alla rinascita, con le sue strutture monumentali che rimandano al gusto ottocentesco di eclettismo ed esotismo neoegizio, uno stile fino a quel momento estraneo all’ambiente storico e urbanistico di Alberobello.



