Il Belvedere segna il raccordo tra il nucleo urbano moderno e quello più antico: superata Piazza del Popolo, una suggestiva balconata permette di ammirare le caratteristiche geomorfologiche del territorio e il peculiare sviluppo dei rioni Monti e Aia Piccola rispetto all’area urbana otto-novecentesca.
Nel Seicento il conte di Conversano aveva fatto progettare in quest’area la costruzione di una taverna, di un deposito per i raccolti, di una chiesa e di tre neviere; in questa fase il nucleo storico a trulli si sviluppò lungo i fianchi di un avvallamento carsico naturale, detto Largo delle Fogge, per la presenza di cisterne pubbliche destinate alla raccolta delle acque meteoriche, fondamentali riserve idriche tipiche della Murgia dei Trulli e della Valle d’Itria.
Fino al 1797 lungo tale avvallamento esistevano cavità naturali generate dall’erosione delle acque, in dialetto capovento o grava, che nell’Ottocento, con la concessione di costruire a cotto, ossia in muratura mediante l’impiego di pietre squadrate con impasto di bolo, acqua, calce spenta e schegge litiche, le cavità furono adibite a frantoi oleari, prima vietati dal conte.
Largo delle Fogge è oggi dedicato a Giuseppe Martellotta, il sindaco che nel 1854 propose di ubicare in questo luogo il mercato.



