ALBEROBELLO
L’ACQUA E LA VITA

Questo itinerario, percorribile sia in bicicletta che a piedi, ci permette di attraversare una narrazione ancorata profondamente a una risorsa preziosa come l’acqua e alle opere di ingegneria dell’uomo legate al suo utilizzo in una terra arsa. Procediamo lungo il percorso del Canale dell’Acquedotto, i cui lavori di costruzione iniziarono nei primi nel 1906 e si protrassero fino al 1939, portando le acque dalla Basilicata e dalla Campania in tutta la Puglia. Accanto alle sue sponde è possibile pedalare o passeggiare rendendosi conto di come l’acqua abbia agevolato la vita rurale, rendendo fertile la campagna e creando connessioni tra borghi, masserie e trulli sparsi nel territorio. Continuando, raggiungiamo il Ponte di Cecca, dal quale il nostro sguardo spazia da sinistra a destra per tutto il Canale di Pirro fino alla cima del versante opposto, la Selva di Fasano (area naturale protetta). Un punto panoramico e funzionale al sistema idrico, da cui si gode una vista ampia sul paesaggio circostante. Il sistema idrico infrastrutturale dell’acquedotto convive ancora armoniosamente con la natura, convogliando e facendo scorrere l’acqua senza intralciare campi e sentieri. Proseguiamo verso il Canale di Pirro o Canale delle Pile (“Pire” in dialetto locale) che danno il nome al luogo, le antiche cisterne scavate nella roccia per il recupero dell’acqua. Questo tratto si addentra nella campagna aperta, incontrando i tipici muretti a secco e molta vegetazione spontanea. Il canale testimonia come il territorio venisse sfruttato con pratiche agricole sostenibili tramite un uso ingegnoso delle risorse disponibili. Procediamo ora lungo il cammino che ci accompagna verso il centro storico di Alberobello, dove il racconto dell’acqua continua, con il ricordo delle cisterne, fogge e trulli che raccoglievano direttamente la risorsa idrica. Ne sono viva testimonianza lo sviluppo di luoghi come Largo Martellotta, Rione Monti e Rione Aia Piccola, da cui si evince come la città si sia sviluppata secondo logiche attente alla raccolta e conservazione delle acque piovane in un contesto in cui spesso si trovava a scarseggiare.

CONSIGLI UTILI
Percorso percorribile sia a piedi che in bici. Se lo si percorre in bici si consiglia l’uso di una bicicletta adatta a percorsi misti, come una trekking bike o una MTB, dotata di ruote con buona aderenza. Si raccomanda di portare con sé una scorta d’acqua adeguata. Utili anche occhiali da sole, crema solare e, nei mesi più freschi, una giacca antivento leggera. Se lo si percorre a piedi sono necessarie scarpe comode da trekking e un cappellino per proteggersi dal sole in estate.

TAPPE PRINCIPALI e/o MONUMENTI

  1. Canale dell’Acquedotto
  2. Ponte della Cecca
  3. Canale di Pirro
  • Durata media: A piedi 2 ore – In bici 50 min
  • Lunghezza (km): 7,5 km
  • Dislivello: 80mt
  • Tipologia utente: Principiante

PERCORSO