Il Monumento ai Caduti fu realizzato dallo scultore barese Giovanni Laricchia, riprendendo elementi del progetto dell’architetto Antonio Curri, il quale nel 1897 aveva concepito un’opera per celebrare il primo centenario della “liberazione” di Alberobello dal dominio dei conti di Conversano.
Secondo la tradizione, nel 1922 i cittadini si raccolsero in Piazza della Vittoria e il porta bandiera del Circolo del Popolo, ente promotore della raccolta fondi, delimitò l’area dove sarebbero state scavate le fondamenta.
L’opera, intitolata Allegoria della Patria, è composta da una scalinata e un doppio basamento su cui s’innalza un obelisco decorato con corona d’alloro e palme bronzee. Sul piedistallo sono incisi i nomi dei caduti della Grande Guerra e un testo commemorativo relativo all’inaugurazione occorsa il 27 maggio 1923; nel 1968 fu aggiunta un’epigrafe a ricordo della conclusione della Prima Guerra Mondiale. Ai piedi della base due lastre in marmo riportano i nomi dei morti e dei dispersi della Seconda Guerra Mondiale.
Il monumento è circondato da una recinzione in ferro, ridotta nel 1987 durante la risistemazione della piazza, dov’è collocato un cannone.
Il monumento ai caduto è stato oggetto di restauro nel 2025 ad opera dell’Arch. Giacomo Semeraro, della restauratrice Isabella Piccolo e dell’Arch. Gaetano de Carlo.



